Risparmiare sulle spese di riscaldamento con l'impianto di ventilazione
Oggigiorno è prassi che le nuove abitazioni siano isolate termicamente molto bene e siano dotate di finestre a tenuta d'aria con vetri atermici. Rispetto a prima le dispersioni di calore sono notevolmente ridotte; le dispersioni che non sono invece diminuite sono le dispersioni di calore dovute alla ventilazione che si producono quando si aprono le finestre per arieggiare e l'energia utilizzata per il riscaldamento viene così sprecata.
In base a uno studio della dena (Deutsche Energie-Agentur GmbH- Agenzia tedesca per l'energia srl) le dispersioni di calore dovute alla ventilazione possono raggiungere in totale, in una casa unifamiliare (costruita conformemente all'EnEV - Regolamento tedesco sul risparmio energetico), 9.009 kWh all'anno, che corrispondono a un consumo di 900 litri di gasolio. Le dispersioni effettive dipendono dal comportamento dell'utente e possono addirittura essere superiori, se, per esempio, in inverno si lasciano per molto tempo aperte le finestre a ribalta.
Con un impianto di ventilazione controllata con recupero termico tali dispersioni di calore possono venir notevolmente ridotte. La dena ha calcolato un risparmio effettivo del 63%, tenendo comunque conto che una finestra o una porta rimangono aperte per breve tempo.
Le dispersioni termiche dovute alla ventilazione sono quindi soltanto di 3.303 kWh all'anno oppure, in altri termini, possono essere risparmiati 9.009 - 3.003 = 5.706 kWh, il che corrisponde a circa 570 litri di gasolio o a 570 metri cubi di gas.








